Oltre che delle versioni ritmiche italiane di Medea di Cherubini e di Pelléas et Mélisande di Debussy, Zangarini è autore di numerosi libretti tra i quali si possono ricordare: Terra promessa, per A. Pedrollo (1908); I gioielli della Madonna, per E. Wolf-Ferrari (in collaborazione con Golisciani), Conchita per Zandonai; Le astuzie di Bertoldo per Ferrari-Trecate. Dal 1934 Zangarini sarà professore di letteratura poetica e drammatica al Liceo Musicale "Martini" di Bologna.
Il rapporto con Puccini: Secondo Mosco Carner, Puccini gli affida l'incarico di elaborare il libretto della Fanciulla del West dal dramma di Belasco per la sua conoscenza dell'inglese (la madre di Zangarini era americana) e su suggerimento di Tito Ricordi, figlio di Giulio.
I libretti pucciniani curati da Zangarini: La fanciulla del West (insieme a Civinini, 1910).