Commediografo prolifico, autore di lavori sentimentali che incontrano un buon successo di pubblico, alterna a questa attività l'esercizio del giornalismo, in particolare per le riviste pubblicate da Ricordi.
Il rapporto con Puccini: la collaborazione con Puccini ha inizio nel 1912. Adami sarà un collaboratore mito e devoto e nutrirà nei suoi confronti un affetto filiale. Dopo la morte del musicista ne pubblicherà il primo Epistolario (Milano 1928) e due biografie (Giacomo Puccini, Milano 1935e, Il romanzo della vita di Giacomo Puccini, Milano 1942) non sempre attendibili per la manifesta intenzione di idealizzare la figura del Maestro.
I libretti pucciniani curati da Adami: La rondine (insieme ad Alfred Maria Willner, Heinrich Reichert, 1917); Turandot (che cura insieme a Renato Simoni, 1926); Il Tabarro, 1918.
I lavori su altri libretti: La via della finestra (Zandonai, 1919); Anima allegra (Vittadini, 1921); Nazareth (Vittadini, 1925).
Altre pubblicazioni sul mondo della musica: Giulio Ricordi e i suoi musicisti (Milano, 1933); Poeti alle prese coi musicisti (Milano, 1942); Giulio Ricordi l'amico dei musicisti italiani (Milano, 1945).
Le commedie a firma di Adami: Felicita Colombo (1935); Nonna Felicita (1936).